Guida tecnica

Riduzione degli spostamenti sul campo: -60% grazie all’accesso remoto industriale

Riducete gli spostamenti per la manutenzione grazie a un accesso remoto sicuro a PLC, interfacce uomo-macchina (HMI) e apparecchiature OT: VPN, log.

Ridurre gli spostamenti legati alla manutenzione industriale non significa sostituire tutti gli interventi sul campo con la diagnostica a distanza. Alcune operazioni richiedono comunque una presenza fisica: sostituzione di componenti, messa fuori servizio, controlli meccanici, misurazioni in loco o interventi di sicurezza. D’altra parte, gran parte delle diagnosi, delle conferme di completamento, delle verifiche, delle regolazioni dei parametri, delle analisi degli allarmi e dell’assistenza del costruttore può essere effettuata da remoto quando i tecnici dispongono di un accesso sicuro ai controllori logici programmabili (PLC), alle interfacce uomo-macchina (HMI), ai sistemi SCADA e alle apparecchiature IP del sito.

Il problema

Nel settore industriale, la manutenzione delle apparecchiature automatizzate comporta numerosi spostamenti: allarmi da gestire, guasti da diagnosticare, parametri da regolare, programmi dei controllori logici da verificare, registri da consultare, riavvii da supervisionare o assistenza da parte dei fornitori da organizzare. Ogni intervento in loco comporta un costo diretto, ma anche un costo opportunità: il tecnico non è disponibile per altri siti, la diagnosi inizia in ritardo e la produzione a volte rimane in modalità ridotta.

Le difficoltà sono molto concrete.

  • Un intervento di reperibilità notturna può richiedere la presenza di un tecnico per diverse ore, per un’operazione che richiede solo pochi minuti una volta effettuato il collegamento all’interfaccia uomo-macchina (IHM) o al controllore logico programmabile (PLC).

  • Il tempo di spostamento riduce notevolmente l’efficienza effettiva: due ore di viaggio per venti minuti di diagnosi creano un carico di lavoro nascosto nei programmi.

  • I tempi di intervento prolungano i fermi o le condizioni di funzionamento ridotto: il sito deve attendere che la persona giusta si rechi fisicamente sul posto.

  • I siti più distanti sono meno ben coperti, poiché un tecnico non può gestire in modo efficiente un parco disperso solo recandosi sul posto.

  • Gli esperti rari, ad esempio un tecnico specializzato in automazione Siemens, Schneider o Rockwell, diventano dei colli di bottiglia.

  • Gli interventi di emergenza aumentano la stanchezza, lo stress e i rischi legati agli spostamenti.

  • A volte i fornitori esterni devono recarsi sul posto, mentre un accesso temporaneo e tracciabile avrebbe consentito una diagnosi rapida.

  • L’impatto delle emissioni di carbonio legate agli spostamenti per la manutenzione sta diventando un tema di gestione prioritario per le organizzazioni con più sedi.

L’accesso remoto industriale consente di invertire la logica: prima effettuare una diagnosi, poi intervenire sul posto solo se l’intervento fisico è davvero necessario.

Quali spostamenti si possono evitare

Non tutti gli spostamenti sono evitabili. L’approccio corretto consiste nel classificare gli interventi in base al tipo di azione.

Tipo di interventoEseguibile da remotoEsempio
Diagnosi PLCLettura errori CPU, moduli, comunicazione
Consultazione HMI o SCADAVisualizzazione allarmi, andamenti, stati
Regolazione dei parametriSì, secondo proceduraModifica soglie, temporizzazioni, setpoint
Assistenza del costruttoreCondivisione temporanea dell’accesso con un esperto
Riavvio del softwareSì, se autorizzatoRiavviare il servizio, l’apparecchiatura IP o il tunnel
Sostituzione hardwareNoSensore, variatore, alimentatore, contattore
Controllo meccanicoNoCuscinetti, allineamento, perdite, usura
Intervento elettricoNoIntervento di sicurezza in loco
Convalida di processi criticiParzialmentePreparare e assistere, ma convalidare localmente

Il vantaggio deriva spesso dalla diagnosi iniziale. Anche quando è comunque necessario recarsi sul posto, l’accesso remoto consente di arrivare con il pezzo giusto, l’esperto giusto e la procedura giusta.

Il nostro approccio

Eziwan crea un accesso remoto sicuro tra il tecnico e le apparecchiature autorizzate del sito industriale. Tramite un gateway, il tecnico può collegarsi a PLC, HMI, SCADA, switch gestiti, telecamere IP di sorveglianza, analizzatori di rete o registratori di dati, in base ai diritti definiti.

L’accesso non è una VPN aperta a tutta la rete. È concepito per essere controllato, registrato e revocabile.

  • Accesso ai controllori PLC tramite strumenti specifici: TIA Portal, STEP 7, EcoStruxure Control Expert, Unity Pro, Studio 5000, GX Works o altri software a seconda del parco macchine.

  • Accesso all’interfaccia uomo-macchina (IHM) e al sistema SCADA: consultazione di allarmi, andamenti, stati, registri e valori in tempo reale.

  • Accesso alle apparecchiature IP utili per la diagnostica: switch gestiti, telecamere di monitoraggio, datalogger, analizzatori di rete, gateway Modbus o OPC UA.

  • Account nominativi: ogni tecnico o fornitore è identificato.

  • Tariffe per sito, zona, attrezzatura e durata.

  • Connessioni crittografate tramite VPN industriale o tunnel sicuro.

  • Registri degli interventi: identità, orario, durata, risorsa interessata ed eventi di accesso.

  • Accesso temporaneo per un esperto esterno, con scadenza automatica.

Questo approccio si integra con il gateway Eziwan, le architetture di connettività industriale e il monitoraggio tramite il cloud Eziwan.

Architettura di un sistema di accesso remoto industriale

Un’architettura robusta separa l’utente remoto, la piattaforma di accesso e la rete OT del sito. Il gateway applica le regole di accesso e registra le connessioni.

La rete OT non è esposta direttamente su Internet. I flussi passano attraverso un punto di controllo che limita l’accesso allo stretto necessario.

Accesso ai PLC funzionali

Il valore di un accesso remoto si misura in base alla sua compatibilità con gli strumenti utilizzati dai tecnici dell’automazione. Il tecnico deve poter lavorare con i software già presenti nel proprio ambiente.

Esempi di utilizzo:

  • Leggere lo stato di un PLC Siemens S7-1200 o S7-1500 con TIA Portal.

  • Effettuare la diagnostica di una comunicazione PROFINET.

  • Visualizzare un programma Schneider M340 o M580 con Control Expert.

  • Verificare un controllore Rockwell ControlLogix o CompactLogix con Studio 5000.

  • Verificare il funzionamento di una comunicazione Modbus/TCP, EtherNet/IP o OPC UA.

  • Leggere gli allarmi da un’interfaccia uomo-macchina (IHM).

  • Verificare lo stato di un variatore, di un gateway o di un modulo I/O.

L’accesso deve rimanere controllato: un tecnico di automazione non ha bisogno di visualizzare l’intera rete industriale se l’intervento riguarda una sola linea o una sola macchina.

Monitoraggio in tempo reale degli allarmi

Molti interventi sul campo iniziano con una segnalazione poco precisa: “la linea non si avvia”, “l’interfaccia uomo-macchina (HMI) segnala un guasto”, “la pompa è in modalità di sicurezza”, “il variatore non risponde più”. L’accesso remoto consente di consultare rapidamente l’interfaccia uomo-macchina (HMI), il sistema SCADA o i dati del PLC per valutare il livello di gravità del problema.

Da remoto, il tecnico può spesso:

  • Identificare l’allarme esatto.

  • Verificare se il guasto è ancora presente.

  • Visualizzare la cronologia recente.

  • Controllare i valori di processo.

  • Confrontare lo stato dei sensori.

  • Confermare se è consentito il riavvio.

  • Stabilire se sia necessario un componente o un intervento sul campo.

Questa prima analisi riduce gli spostamenti superflui e ottimizza quelli che rimangono necessari.

Accesso simultaneo da più dispositivi

Una diagnosi industriale raramente richiede l’uso di un unico dispositivo. Un guasto a un PLC può essere causato da uno switch, da un variatore di frequenza, da un sensore di rete, da un’interfaccia uomo-macchina (HMI), da un server locale o da una telecamera. Un tunnel sicuro verso il sito consente di accedere contemporaneamente alle risorse autorizzate.

ApparecchiaturaUso diagnostico
Controllore PLCAnomalie, stato del programma, moduli, variabili
HMIAllarmi, conferme, stati operatore
SCADAAndamenti, eventi, cronologia
Switch gestitoPorte, errori, topologia, VLAN
Telecamera IPVerifica visiva senza spostamenti
Analizzatore di reteTensione, corrente, qualità dell’energia elettrica
DataloggerCronologia locale e misurazioni
Gateway ModbusStato della comunicazione sul campo

Questa visione d’insieme riduce il numero di diagnosi incomplete. Inoltre, evita di inviare un tecnico senza sapere se il problema sia di natura elettrica, di rete, relativo al controllore o al processo.

Accesso da dispositivi mobili per diagnosi rapide

Un tecnico di reperibilità non è sempre alla propria postazione di lavoro. L’accesso da dispositivo mobile può aiutare a valutare rapidamente un allarme: consultare una dashboard, verificare lo stato di un sito, leggere un allarme o avviare l’intervento appropriato.

L’utilizzo dei dispositivi mobili deve continuare ad essere adeguato.

  • Visualizzazione degli avvisi.

  • Verifica dello stato.

  • Accesso a un’interfaccia utente web, se prevista a tale scopo.

  • Passaggio a un esperto.

  • Conferma della necessità di recarsi sul posto.

Le operazioni delicate, come la modifica di un programma PLC, devono essere svolte nel rispetto delle procedure aziendali e da una postazione adeguata.

Registri degli interventi automatici

I log di accesso remoto garantiscono una tracciabilità che gli interventi manuali sul campo non sempre offrono. Consentono di sapere chi si è connesso, quando, per quanto tempo e a quale risorsa.

Un log utile deve contenere:

  • Identità del tecnico.

  • Organizzazione o ruolo.

  • Sito in questione.

  • Ora di inizio e di fine.

  • Risorse raggiunte.

  • Regola di accesso applicata.

  • Tentativi respinti.

  • Accesso temporaneo concesso a un esperto.

  • Cause di revoca o scadenza.

Questi registri sono utili per i contratti di manutenzione, gli audit interni, le procedure NIS2 o IEC 62443 e l’analisi dei guasti ricorrenti.

Condivisione della sessione con un esperto remoto

Quando un problema va oltre il livello locale, spesso è necessario coinvolgere un esperto in costruzioni, un tecnico senior di automazione o uno specialista di processi. Senza un accesso remoto, tale esperto deve recarsi sul posto o guidare il team alla cieca.

Con un accesso temporaneo:

  • All’esperto viene concesso un diritto di accesso limitato al sito e alla durata dell’intervento.

  • È possibile avvisare il responsabile del sito o della manutenzione.

  • Le azioni vengono registrate.

  • L’accesso scade automaticamente.

  • Il team locale può seguire la diagnosi in parallelo.

Questo modello consente di avvalersi delle competenze adeguate senza dover creare un accesso permanente.

Avvisi proattivi e manutenzione preventiva

Ridurre gli spostamenti non significa solo risolvere i problemi a distanza. Occorre anche evitare le emergenze. Gli avvisi proattivi consentono di individuare un’anomalia prima che richieda un intervento immediato.

Esempi di avvisi utili:

  • Interruzione della comunicazione con un PLC.

  • Segnale 4G debole in una zona isolata.

  • Temperatura, vibrazioni o corrente superiori a una soglia.

  • Guasto ricorrente su un variatore.

  • Guasto di un dispositivo Modbus.

  • Riavvio anomalo di un gateway.

  • Elevato tasso di errore di rete su uno switch.

  • Tunnel VPN instabile.

Questi avvisi consentono di pianificare gli interventi: diagnosi a distanza, regolazione, preparazione dei componenti, interventi raggruppati o spostamenti mirati.

Calcolare il ROI della manutenzione remota industriale

Il ROI di un accesso remoto dipende dal numero di sedi, dalla frequenza degli interventi, dal costo medio di spostamento, dai tempi di inattività evitati e dal tasso di risoluzione da remoto. È necessario evitare promesse generiche e effettuare i calcoli sulla base dei dati specifici dell’organizzazione.

Formula semplice:

gain_annuel = interventions_evitees * cout_moyen_deplacement
+ heures_arret_evitees * cout_horaire_arret
- cout_solution

Esempio di parametri da inserire:

ParametroEsempio da adattare
Numero di siti50
Interventi per sito all’anno6
Percentuale evitabile da remoto30 %
Costo medio di spostamento450 €
Tempo di fermo evitato per intervento0,5 h
Costo orario del fermoA seconda della linea o del processo
Costo della soluzioneAbbonamento, gateway, implementazione

Un cruscotto sul ROI deve distinguere tra gli interventi effettivamente evitati, quelli meglio preparati e quelli che sono rimasti fisici. È proprio questa distinzione a rendere credibile il calcolo.

Esempio di dashboard del ROI

IndicatoreCosa misura
Interventi a distanzaNumero di interventi effettuati senza spostamenti
Spostamenti evitatiInterventi che avrebbero richiesto la presenza in loco
Spostamenti meglio preparatiInterventi in loco con diagnosi preliminare
Tempo medio di diagnosiTempo che intercorre tra l’allerta e la valutazione
Tempo di fermo evitatoStima convalidata con la produzione
Costo dello spostamento evitatoTrasporto, reperibilità, tempo del tecnico
Siti più attiviPriorità dei miglioramenti
Esperti coinvoltiMisurazione degli accessi temporanei
Tasso di risoluzione da remotoEfficacia della manutenzione remota
Emissioni evitateStima relativa agli spostamenti non effettuati

Questi indicatori aiutano a giustificare l’investimento nei confronti della direzione, ma anche a migliorare l’organizzazione della manutenzione.

Sicurezza: una condizione indispensabile

Un sistema di accesso remoto industriale mal progettato può aumentare il rischio informatico. La riduzione degli spostamenti non deve mai comportare l’esposizione diretta su Internet di un PLC, di un’interfaccia uomo-macchina o di un RDP.

Le buone pratiche sono le seguenti.

  • Nessun servizio OT accessibile al pubblico.

  • Account personali per ogni tecnico.

  • Autenticazione forte per gli accessi remoti.

  • Diritti soggetti a limitazioni in base al sito, all’attrezzatura e alla durata.

  • Finestre temporanee per i fornitori di servizi.

  • Registrazione delle connessioni.

  • Revoca rapida degli accessi.

  • Segmentazione tra IT, DMZ e OT.

  • Notifiche al responsabile del sito.

  • Revisione periodica dei diritti.

Questo approccio è in linea con i principi dello “zero trust” e con i requisiti di tracciabilità previsti negli ambienti industriali moderni.

Implementazione graduale

Un progetto di accesso remoto industriale deve partire dai siti e dai casi d’uso che apportano il maggior valore, senza cercare di coprire tutto fin da subito.

FaseObiettivoRisultato atteso
InventarioIdentificare siti, controllori, interfacce utente, accessi esistentiMappatura iniziale
Progetto pilotaTestare alcuni siti rappresentativiConvalida tecnica e di sicurezza
ProfiliDefinire i diritti per ruoloAccessi controllati
LogAttivare la registrazione e le notificheTracciabilità
EstensioneImplementare per regione o famiglia di macchineCopertura progressiva
ROIMisurare gli spostamenti evitatiGiustificazione quantificata
OttimizzazioneAdeguare diritti, avvisi e procedureGestione sostenibile

Il driver deve includere gli strumenti operativi effettivi: TIA Portal, Control Expert, Studio 5000, interfaccia utente web, supervisione e diagnostica di rete.

Lista di controllo prima della messa in produzione

ControlloDomandaPriorità
InventarioLe apparecchiature accessibili sono elencate?Alta
DirittiGli utenti dispongono di account nominativi?Alta
MFAÈ attivata l’autenticazione forte?Alta
SegmentazioneL’accesso è limitato alle risorse necessarie?Alta
LogLe connessioni vengono registrate?Alta
NotificaIl sito viene informato degli accessi esterni?Media
RevocaÈ possibile interrompere immediatamente un accesso?Alta
Test di businessI software di automazione funzionano da remoto?Alta
ProcedureSono definite le azioni autorizzate da remoto?Alta
ROIVengono misurati gli spostamenti evitati?Media

Questa checklist aiuta a evitare la trappola di una VPN troppo estesa, che funziona dal punto di vista tecnico ma espone inutilmente la rete OT.

Errori comuni da evitare

Aprire una VPN verso l’intera rete OT

Una VPN generica può consentire l’accesso a un numero di dispositivi molto superiore al necessario. È necessario limitare i diritti in base al sito, all’area, al controllore, all’interfaccia utente e alla durata.

Eliminare troppo in fretta gli interventi sul campo

L’accesso remoto è uno strumento di diagnosi e ottimizzazione. Non sostituisce i controlli fisici, le procedure di sicurezza, le operazioni di messa fuori servizio e gli interventi meccanici.

Non registrare gli accessi dei fornitori

Un fornitore di servizi può intervenire da remoto in modo efficace, ma il suo accesso deve essere nominativo, temporaneo, limitato e registrato.

Trascurare gli strumenti specifici del settore

L’accesso remoto deve essere testato con i software effettivi. Una semplice connessione di rete non garantisce che TIA Portal, Studio 5000 o un’interfaccia web funzionino correttamente nel contesto del sito.

Non misurare il guadagno

Senza un monitoraggio adeguato, l’accesso remoto continua a essere percepito come una semplice comodità tecnica. Grazie al monitoraggio degli spostamenti evitati, diventa invece una leva economica e operativa.

In che modo Eziwan riduce gli spostamenti sul campo

EsigenzaRisposta di EziwanVantaggio
Diagnosticare rapidamenteAccesso remoto a PLC, HMI e SCADAMeno attese prima della qualificazione
Evitare spostamenti inutiliConsultazione di allarmi e statiMeno spostamenti
Coinvolgere un espertoAccesso temporaneo esternoCompetenza senza spostamenti
Proteggere l’accessoVPN, MFA, diritti limitatiNessuna esposizione diretta dell’OT
Tracciare gli interventiLog di accessoAudit e contratti di manutenzione
Prevenire le emergenzeAvvisi proattiviInterventi meglio pianificati
Misurare il ROIDashboard degli interventiGiustificazione economica
Implementazione multisitoGateway e cloud EziwanManutenzione scalabile

Eziwan trasforma l’accesso remoto in uno strumento operativo: diagnostica, sicurezza, tracciabilità, collaborazione e gestione economica.

Conclusione

Ridurre gli spostamenti sul campo grazie all’accesso remoto industriale non significa effettuare la manutenzione “a distanza a tutti i costi”. Significa effettuare diagnosi più rapide, mobilitare le competenze giuste, evitare spostamenti inutili, preparare meglio gli interventi in loco e garantire la sicurezza degli accessi alle apparecchiature OT.

Grazie a un gateway Eziwan, tunnel crittografati, account nominativi, diritti limitati, registri degli interventi, accessi temporanei per esperti e un pannello di controllo del ROI, i team di manutenzione possono ridurre significativamente gli spostamenti migliorando al contempo la reattività. Per i parchi multi-sito, gli OEM e gli operatori industriali, si tratta di uno strumento concreto per risparmiare tempo, ridurre i costi e garantire un funzionamento più affidabile.

Per approfondire

Domande frequenti

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